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Ravenna, Luglio 2003 |
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La Basilica
di Sant'Apollinare in Classe, ad alcuni chilometri da Ravenna, una delle prime della
Cristianità La facciata è rivolta
verso sud ed è visibile al viaggiatore che scende dall'Appennino, già da
Cesena, isolata nella campagna ravennate, come
preludio dell'antica capitale.
La struttura e l'aspetto devono essere
molto simili a quelli dell'originaria Basilica di San Pietro in Vaticano
a Roma, fatta costruire dall'imperatore Costantino nel IV secolo e poi
demolita nel '500 per far posto all'attuale. |
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La croce, pur
essendo centrale, non ha ancora assunto l'aspetto drammatico del
crocifisso e campeggia nella volta stellata, antico rimando del
soffitto del luogo sacro. Nel
cuore del tempio predomina un'atmosfera luminosa di pace e di serenità
che verrà gradualmente perduta nei secoli successivi a favore di un senso
di gravità mano a mano che aumenterà il distacco con
l'Oriente.
L'Occidente europeo, a differenza del
nascente Islam, che raccoglierà e rinnoverà nell'architettura l'antica
tradizione, perde il senso originario del luogo sacro, legato alla
meraviglia e alla contemplazione
dello spazio naturale e della volta celeste. |
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Il mausoleo
di Teodorico, re degli Ostrogoti e primo re d'Italia dopo la caduta dell'Impero. Si trova
appena fuori dalla città al tempo vicino al mare, dalla parte del sole
che sorge. Ora la linea di costa si
è
spostata di alcuni chilometri a seguito di 15 secoli di depositi fluviali
del Po, del Reno e dell'Adige. |
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Ravenna, ultima
capitale dell'Impero Romano d'Occidente, era il principale porto
marittimo dell'Adriatico settentrionale, non lontano dalla foce del Po,
che al tempo sboccava in mare più a sud di oggi, e dall'antica città Greco-Etrusca di Spina. Snodo antichissimo di commerci tra il Nord
Europa, la Pianura Padana e il mondo Greco-Anatolico.
Poi decadde rapidamente, passando il testimone a Venezia che proprio in
quel periodo gradualmente cresceva attorno ai primi insediamenti di
Rialto. La cultura veneta, tramite Venezia, manterrà vivo, quasi unica in
ambito occidentale, il legame tra Europa e Oriente per altri quasi mille
anni. |
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Teodorico,
figlio di re, passò l'infanzia e la giovinezza alla corte di
Costantinopoli, come ostaggio di lusso. Era frequente usanza del tempo
per prevenire le guerre tra nazioni.
Una volta succeduto al padre, in accordo
con Costantinopoli, portò il suo popolo (originario della Scandinavia e
si dice composto da circa 300.000 persone) dall'attuale Ucraina fino in
Italia per scalzare il dominio di Odoacre, re degli Eruli, responsabile
della caduta dell'ultimo imperatore di Occidente. Lo scontro avvenne poco
prima di Verona, vicino a San Martino Buon Albergo e vide Odoacre
sconfitto. |
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La testa
coronata sembra guardare verso Oriente, mentre il sole sorge dal mare. |
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Teodorico,
che scelse Verona come seconda capitale del regno, fa parte della
mitologia Germanica e la sua vicenda, come quella del suo popolo,
incarnano bene la tormentata storia del nostro continente, che da circa
3.000 anni è teatro di continui rivolgimenti, conflitti e sradicamenti di
interi popoli. |
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La spiaggia
della Bassona, a sud di Ravenna, nell'oasi della Pineta di Classe, nota
per la frequentazione dei nudisti, che hanno contribuito a salvarla
dalla distruzione operata dallo sfruttamento turistico degli ultimi
decenni. Il luogo è pressochè l'unico residuo naturale della
costa adriatica romagnola, un tempo tutta costituita dalla larga spiaggia,
dalla duna di alcuni metri di altezza e quindi dal manto boscoso di pini
che gradualmente lasciava il posto, nell'entroterra, alla foresta di
pianura. |
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In sezione la
duna appena retrostante la spiaggia. |
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In lontananza, verso sud, si scorgono gli alberghi di
Lido di Classe, prossima a Milano Marittima.
La foce del fiume Bevano dà ancora l'idea di come i corsi d'acqua fossero
nella preistoria l'unica via di penetrazione nella Pianura Padana,
rivestita da una fitta foresta estesa per alcune centinaia di chilometri
fino al Piemonte. |